Lettera di richiamo - Ravenna Trasgressiva

Lettera di richiamo - Ravenna Trasgressiva

dopo l'ennesimo errore fui costretto a prendere provvedimenti. La chiamai nel mio ufficio, Le chiesi di chiudere la porta e accomodarsi, non nella sedia davanti alla mia scrivania, ma nella poltrona affianco al divano. Mi sedetti sul divano nel punto più vicino a Lei. Ormai la dinamica era abbastanza chiara, quando le chiedevo di venire nella mia stanza era sempre per rimproverarla per qualche errore. Con voce tremante mi chiese cosa avesse fatto, le mani tremavano, gli occhi sempre più lucidi. non era la prima volta che succedeva, ma probabilmente sarebbe stata l'ultima. Nonostante la notte trascorsa a rifletterci avevo maturato la decisione che non avrei più potuto tollerare i suoi errori, l'efficienza dell'azienda non poteva essere compromessa dalla sua leggerezza. Iniziai prendendola alla larga, lei non obiettava nemmeno quando sollecitata, non cercava scuse. I suoi occhi erano sempre più lucidi e a stento teneva le lacrime. Mille volte tentennai perché l'infliggerle quel dolore ne dava altrettanto a me. Dovetti in fine concludere che le avrei fatto l'ennesima lettera di richiamo, questa volta sarebbe stata l'ultima; le avrei fatto formalizzare in seguito dall'ufficio del personale il licenziamento. Le lacrime oramai scendevano copiose, io cercai di consolarla, dicendole tutte le ovvietà che mi venivano in mente. Trattenne per un attimo il fiato, cercò di ricomporsi, si sistemò i capelli, gli occhiali sul naso, mi guardò e disse con voce ferma: "non posso fare niente per farle cambiare idea?" .
La guardai prima dritta negli occhi, poi abbassai lo sguardo, nel mio cuore avrei voluto tanto darle un'altra possibilità, ma sarebbe stata l'ennesima.
Le risposi:"credo di averti già dato molte opportunità, non credo che l'ennesima cambierebbe il risultato."
Lei: "nel mio lavoro non sono la migliore, ma posso comunque migliorare. Però ho altre doti e se mi concede tempo sono disponibile a mostrargliele, sicuro non rimarrà deluso."
Rimasi interdetto, il messaggio era sicuro molto ambiguo, nella mia testa frullavano già pazze idee, ma fino a quel momento non aveva mai dato ad intendere niente di ambiguo, anzi.
"vorrei concederti un'altra possibilità, ma sarebbe l'ennesima, cosa ci sarebbe di nuovo? Cosa potresti fare che tu non abbia già fatto?"
i suoi occhi divennero fissi e lo sguardo duro, non disse nulla, scese dalla poltrona direttamente in ginocchio tra le mia gambe, mi tirai indietro, ma la sua mano si diresse subito tra le mie gambe e afferrò la zip dei pantaloni. Farfugliai qualcosa, come per dirle di allontanarsi, ma ero già eccitato e sicuramente non risultai credibile. Lei si prodigò nel più intenso pompino che ricevetti in tutta la mia vita. Il suo andare su e giù con intensità, con passione, mi stupì e mano a dirlo in pochi secondi capitolai completamente nella sua bocca.
senza proferire parola, si ricompose, asciugò i bordi delle labbra umidi del suo faticare, si risedette sulla poltrona. Mi guardò fisso negli occhi, percepiva tutto il mio imbarazzo, e con la serenità della brava madre di famiglia mi disse:" in questo sono brava? me la merito un'altra possibilità?"
stordito dalla situazione le avrei urlato che le avrei concesso tute le possibilità che voleva, ma presi tempo, ancora con l'uccello di fuori le dissi:"sei molto brava, ma non penserai mica che per un bel pompino ti meriti lo stipendio che prendi? sgranò gli occhi. Non le diedi il tempo di riordinare le idee e aggiunsi:"come detto domani riceverai la mia lettera di richiamo e poi verrai contattata dell'ufficio del personale"
Crollò in un pianto disperato, mi guardò con un misto di odio e disprezzo ma riusci solo ad aggiungere:"Oggi le ho dato solo un assaggio di quello che so fare, Lei è sicuro che non potrei esserle utile? Non le farebbe comodo una risorsa come me?"
La guardai fiero come il re della savana, le dissi "Le darò ancora un'ultima possibilità, ma non per questo lavoretto da quattro soldi che ha appena fatto, ma per la stima e l'affetto che ho nei suoi confronti. però sappia che da oggi non accetterò più un no da parte sua a qualsivoglia mia richiesta. Se è d'accordo ci vediamo domani."

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